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Chi ben ri …comincia, è a metà dell’opera!
Indubbiamente, il successo di …critica e di pubblico del recente seminario su “La nuova etichettatura degli alimenti” ha fatto partire con il piede giusto l’attività ALIMPRESA per l’anno 2006, nel campo dell’informazione e della formazione per gli operatori del settore alimentare.
Altri seminari e meetings sono in cantiere e, a tempo debito, saranno fornite le necessarie indicazioni anche attraverso questo nuovo strumento di comunicazione, il NOTIZIARIO ALIMPRESA on line, di cui viene proposto il numero O.
Si tratta di un’iniziativa che si caratterizza per la modernità e la rapidità di invio e di percezione, da parte di chi non ha molto tempo a disposizione e deve pur tuttavia conoscere e far tesoro di informazioni utili per la sua professione.
Nell’infrangere la bottiglia di spumante contro la chiglia …virtuale di questa piccola nave, come Amministratore di Alimpresa e Direttore di AIIPA, le auguro e mi auguro ogni successo: naturalmente, ogni contributo e suggerimento da parte dei lettori–utenti, sarà particolarmente gradito.
AD MAIORA!
Giovanni Franco Crippa
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ARCHIVIAZIONE ELETTRONICA DI DOCUMENTI |
RIVESTIMENTI INDUSTRIALI FLUIDI PER PARETI, SOFFITTI E COPERTURE |
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IL 30 Gennaio si è tenuto
a Milano presso l’Hotel Windsor il primo convegno Alimpresa del
2006 dedicato alle tematiche attuali del diritto alimentare.
L’incontro era dedicato all’etichettatura degli alimenti, e focalizzava
l’attenzione dei partecipanti sugli aspetti più discussi dell’ultimo
anno: il problema dell’ingannevolezza dell’etichetta alimentare
con particolare riferimento al regolamento comunitario sui claims
pubblicitari in preparazione, il problematico rapporto fra l’indicazione
dell’origine degli alimenti e la tutela del “made in Italy”,
gli orientamenti dell’Autorità Garante della Concorrenza e del
Mercato in materia di pubblicità ingannevole e la controversa
giurisprudenza sulle sanzioni amministrative connesse. A giudicare
dall’uditorio l’iniziativa ha ottenuto pieno successo: nonostante
i disagi provocati dalle abbondanti nevicate dei giorni precedenti
l’aula era al completo con oltre quaranta aziende rappresentate
da tutto il centro- nord Italia ed i partecipanti hanno voluto
trattenersi ben oltre l’orario di termine dell’incontro per esporre
ai relatori le proprie difficoltà chiedendo lumi e consigli.
Particolarmente soddisfatto dell’ottimo avvio del programma di formazione del
2006 anche l’Amministratore Unico di Alimpresa, dott. Giovanni Franco Crippa,
che è anche direttore generale dell’A.I.I.P.A.: “vedere tanto
entusiasmo e partecipazione convince ancora di più che la formula da noi adottata è vincente:
pochi relatori molto qualificati che illustrino in mezz’ora ciascuno le questioni
di fondo delle problematiche discusse, per poi lasciare il più ampio spazio alle
domande dei partecipanti ed alla discussione pubblica”.
In effetti i nomi schierati da Alimpresa per illustrare le tematiche erano di
tutto rispetto: il dott. Giuseppe De Giovanni, già dirigente MAP, il dott. Francesco
Basile, già dirigente dell’Authority Antitrust, il Prof. Giuseppe Coscia, ordinario
di diritto dell’Unione europea presso la facoltà di Giurisprudenza dell’Università del
Piemonte Orientale, e l’Avv. Vito Rubino, specialista di diritto alimentare e
responsabile del settore consulenza legale di Alimpresa.
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“ L’iniziativa è solo la prima delle proposte
formative che abbiamo in cantiere per quest’anno” chiosa
soddisfatto il dott. Flavio Cantagalli di Alimpresa, “ oltre
ai numerosi convegni già programmati in primavera sarà varata
una scuola di formazione di base in diritto alimentare per offrire ai dipendenti
delle aziende quegli strumenti di comprensione fondamentali per interpretare
correttamente la legislazione italiana e comunitaria. Non va poi dimenticata
la newsletter settimanale gratuita di aggiornamento normativo e giurisprudenziale
distribuita via e.mail, ed il database documentale delle norme e delle sentenze
alimentari on line sul nostro portale”.
Insomma un’offerta completa per venire incontro a tutte le esigenze. Chi
fosse interessato alla replica del seminario sull’etichettatura degli alimenti
in Roma o alle altre proposte Alimpresa potrà prenderne visione sul sito
internet www.alimpresa.it.
Illustriamo qui una breve sintesi degli interventi dei relatori, mentre proponiamo
a tutti coloro che non sono potuti intervenire e che dovessero avere difficoltà anche
a partecipare alla “replica” che stiamo organizzando in Roma presso la Sede
Aiipa, l’acquisto del “videoseminario” che riproduce i filmati integrali
dei vari interventi e contiene altresì tutto
il materiale distribuito ai partecipanti.
La redazione
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L'intervento del dott. Giuseppe De Giovanni ha aperto i lavori illustrando le norme più importanti italiane e comunitarie in materia di etichettatura degli alimenti approvate e pubblicate in Gazzetta Ufficiale nel 2005.
Il "carnet" era assai ampio, e l'attenzione del relatore si è soffermata in particolare sui decreti del Ministero delle Attività Produttive dedicati alle ricette produttive ed alle denominazioni dei prodotti dolciari e dei prodotti di salumeria (decreti MAP 21-9-2005), analizzandone i contenuti e la compatibilità con la normativa comunitaria, la problematica dell'etichettatura degli allergeni (la cui direttiva comunitaria è già scaduta ma non è stata recepita), illustrando i contenuti della bozza di decreto legislativo di recepimento attualmente in discussione, nonché la disciplina dell'indicazione di origine dei prodotti alimentari portata dalle disposizioni attuative della legge 3 agosto 2004, con particolare riferimento al latte fresco ed alla passata di pomodoro.
Infine il dott. De Giovanni ha prospettato ai presenti in sala l'attuale stato di avanzamento dei lavori per l'approvazione del regolamento comunitario in materia di claims pubblicitari, ormai in "dirittura di arrivo", che disciplinerà in modo uniforme espressioni addizionali consentite in etichetta.
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AL professor Coscia è poi stato lasciato il compito di chiudere il seminario con una relazione sulla normativa italiana e comunitaria in materia di indicazione d'origine e made in Italy, analizzandone i contenuti e la compatibilità tanto alle regole europee (in particolare al c.d. "codice doganale") quanto alla disciplina internazionale.
Il relatore si è in particolare soffermato a lungo ad analizzare i contenuti della l. 350/03 evidenziandone i limiti e le contraddizioni (ad esempio il fatto che imponga le regole sulla etichettatura made in Italy anche all'export, con il rischio di creare un illecito doganale verso quei Paesi Terzi che non ne condividano i contenuti).
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L'Avv. Vito Rubino ha illustrato
ai presenti in sala l'andamento delle giurisprudenza
italiana e comunitaria del 2005 in materia di etichettatura degli
alimenti, focalizzando l'attenzione
su tre tematiche principali: il contrasto giurisprudenziale
in materia di termini per la definizione del procedimento per l'irrogazione
delle
sanzioni amministrative (aperto tanto in Corte
di Cassazione quanto nel Consiglio di Stato), disciplina del made
in Italy ed applicabilità dell'art.
517 c.p. alla luce delle diverse sentenze della Corte di Cassazione in
materia e delle modifiche normative apportate con la l. 350/03, etichettatura "ogm
free" ed applicabilità dell'art. 515 c.p. in caso di presenza di ogm
inferiore allo 0,9%. Sul piano comunitario l'attenzione del relatore
si è soffermata principalmente sulle sentenze della Corte di giustizia
CE in materia di etichettatura "bio", presenza di ogm ei prodotti per
l'infanzia e relativa etichettatura, e sull'importante sentenza in materia
di disapplicazione delle norme tecniche interne non notificate ai sensi
della "direttiva allarme", ancorché riferibili a vicende esclusivamente
nazionali.
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IL dott. Basile si è occupato
della disciplina della pubblicità ingannevole riferita all'etichettatura
degli alimenti nella giurisprudenza dell'Autorità per la Concorrenza
ed il Mercato.
L'intervento, dopo aver brevemente
illustrato il funzionamento di un procedimento
avanti l'Authority, si è concentrato
sul concetto di ingannevolezza dell'etichetta alimentare, con particolare
riguardo
alle ipotesi di false o ingannevoli indicazioni
sulla origine o provenienza dei prodotti alimentari.
Il relatore ha infatti analizzato le più importati pronunce dell'Autorità in
materia, dalla nota decisione sugli oli d'oliva (che riportavano nel marchio
dell'azienda un'indicazione geografica per nulla rispondente alla reale provenienza
del prodotto) alle più recenti vicende legate alla "salamella calabrese".
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NEL PROSSIMO NUMERO
SCUOLA DI FORMAZIONE IN DIRITTO ALIMENTARE
Lo scopo della scuola
di formazione è quello di fornire il
know-how indispensabile per contribuire ad una migliore comprensione – ed applicazione –
della normativa alimentare vigente, nell’evidente intento di rendere gli operatori
“autosufficienti” nella gestione delle problematiche giuridiche che quotidianamente
incontrano nel loro lavoro. |
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Nel dare alle "stampe digitali" questo primo numero del Notiziario on line di Alimpresa, sento il dovere di ringraziare sia il Management Aiipa sia la struttura operativa di Alimpresa, che hanno saputo assicurare il coordinamento delle varie realtà che operano in questo "ambizioso progetto", infondendo altresì l’entusiasmo, vero motore di ogni inziativa complessa.
Il Notiziario si aggiunge alla strutturazione e gestione della Newsletter di approfondimenti giuridici in Diritto Alimentare InForma, all’organizzazione
di Seminari,
al sito www.alimpresa.it e,
tra pochi mesi, alla realizzazione della Scuola in Diritto Alimentare.
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Un
obiettivo ambizioso, come ha sottolineato il Dott. Crippa, che vede nella
comunicazione una condizione imprescindibile per assicurare successo ai
nostri sforzi. Altre iniziative seguiranno, tutte a supporto dello straordinario
mondo
dell’Industria manifatturiera alimentare Italiana, che primeggia nel mondo e che ha necessità di
tenere costantemente affilate le armi per fronteggiare ogni giorno nuove
sfide. A questa esigenza si ispira il nostro lavoro, ed è per questo che saremo grati a tutti coloro che ci aiuteranno con suggerimenti e, perché no, critiche, a rendere sempre più efficiente ed utile il nostro modo di comunicare.
Alessandro Vaccarone
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