Notiziario on-line n° 4 - giugno 2007
CONFORMITA' ETICHETTATURA DEI PRODOTTI ALIMENTARI. DAL RISPETTO DELLE NORME,GRANDI OPPORTUNITA' PER LE AZIENDE ITALIANE IMPEGNATE NELL'INTERNAZIONALIZZAZIONE


Caterina Altieri (ITA - gruppo RINA) presenta i servizi di supporto consulenziale alle imprese impegnate nell'internazionalizzazione.

Il settore dei prodotti alimentari è stato caratterizzato negli ultimi anni da una evoluzione che ha trasfor-mato radicalmente il modo di pensare e di rapportarsi al cibo da parte del consumatore medio.

Modificate le abitudini di vita, migliorati i consumi generali oggi l'attenzione si è spostata sulla ricerca
della qualità dei prodotti stessi.
Pertanto le indicazioni riportate in etichetta oltre a fornire informazioni sul prodotto e rispondere a un obbligo legislativo rappresentano anche un mezzo di valorizzazione del prodotto che accresce la competitività sul mercato.

La crescente sensibilità del consumatore nei confronti dei prodotti acquistati in termini di informazioni sicure atte a favorire una scelta libera e consapevole, ha spinto il legislatore a emanare norme sempre più specifiche in tema di etichettatura e regolamentare, tra le ultime novità, tutte le indicazioni nutrizionali e sulla salute, presenti sui prodotti alimentari.

Il quadro normativo complesso e non sempre chiaro crea non poche difficoltà nell’applicazione della normativa.

Le disposizioni che si occupano del settore degli alimenti sono sempre più frequentemente modificate e le nuove norme appaiono costantemente più complesse di quelle abrogate.

In tutti i campi del diritto si vedono aumentare esponenzialmente le regole da osservare con un crescente caos interpretativo e con una ingestibile stratificazione normativa.
Nuove norme richiamano altre norme, sempre più dettagliate, in un circolo senza fine.

L'insieme delle disposizioni diventa complesso e arduo da applicare da parte degli operatori. Emerge da una parte la maniacale attenzione del legislatore delle indicazioni obbligatorie da riportare sulle confezioni, dall’altra lo spirito volontario dell’applicazione, ad esempio, del Regolamento claim.

Chi vuole rinunciarvi può farlo, ma in un regime di internazionalizzazione in cui tutti lo applicano diventa una penalizzazione, una perdita in termini d’immagine della qualità dei prodotti.


Del resto l’obiettivo del legislatore è la completa e integrale trasmissione delle informazioni al consumatore che deve poter essere in grado di acquistare il prodotto in maniera consapevole.

Da qui la decisione di Alimpresa di affrontare insieme a esperti del settore questo tema per fornire indicazioni comuni, facilitare l’interpretazione delle norme e offrire soluzioni adeguate e opportunità per le Aziende Italiane impegnate nell’internazionalizzazione, ponendo l’attenzione non solo sulle indicazioni e menzioni previste dal Decreto legislativo 109/92, ma anche sulle comunicazioni commerciali (intese come tutte le forme di comunicazione finalizzate a promuovere un prodotto, un servizio o l’immagine di una Azienda), sulla presentazione e sulla pubblicità.

Si mira a fornire un ausilio alle aziende per districarsi nel panorama normativo dal momento che l’etichetta è comunque costantemente monitorata dai competenti organi di controllo.

Si vuole contribuire da una parte a dare maggiore garanzie ai consumatori affrontando i temi che sono più vicini alla loro sensibilità e dall’altra a orientare le scelte delle aziende alimentari sui diversi prodotti in relazione alle diverse esigenze di posizionamento e/o strategia di mercato.